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La serva padrona


Intermezzo buffo di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736)

Composta su libretto di Gennaro Antonio Federico, fu rappresentata la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 28 agosto 1733, alla fine del periodo di lutto dovuto ai drammatici maremoti che colpirono la città di Napoli alla fine del 1732 , che portarono alla sospensione delle celebrazioni del carnevale nella città partenopea per il 1733 e cancellando la stagione dei teatri, che proprio in quel periodo presentava i più ricchi allestimenti.


L'opera fu composta quale intermezzo all'opera seria Il prigionier superbo, dello stesso Pergolesi, destinata a non raggiungere neppure lontanamente la fama della Serva padrona.

Alla celebre composizione, infatti, che veniva eseguita durante gli intervalli, è dovuta la fama di queste rappresentazioni: il breve intermezzo buffo in due atti, di carattere allegro e scanzonato e non privo di malizia, composto in maniera libera e senza tenere conto dei formalismi musicali dell'epoca, rappresenta situazioni e personaggi caricaturali ma realistici, vicini a quelli della tradizionale commedia dell'arte.

Dalla metà del Settecento La serva padrona è stata considerata la madre di tutto il teatro comico in musica.


Saranno eseguite musiche barocche della Scuola Napoletana: Leo, Sarro, Vinci, Pergolesi.



Orchestra I Solisti di Napoli

Direttore maestro Susanna Pescetti


SOPRANO: ANGELA FIGO

BASSO: CARMINE DURANTE